Il programma 2009 de "I Musici Cantori" si articola in quattro diversi progetti musicali che svariano dal sacro al profano, adatti a occasioni e locazioni diverse.
“I viaggi della musica in Trentino”
Offre una panoramica della musica corale dei più significativi compositori trentini contemporanei in unione a opere di grandi musicisti che hanno intrattenuto importanti relazioni con il nostro territorio nel corso della loro esistenza. Saranno eseguite opere di respiro europeo, come i Notturni di Mozart, che ebbe modo di trascorrere molto tempo nelle nostre terre, oppure i Dicteria per coro femminile e violino di Jan Novak, grande musicista cecoslovacco che visse la sua maturità artistica a Rovereto.
Saranno anche presentati canti di tradizione popolare trentina armonizzati da grandi musicisti come Michelangeli, Dionisi, Montanari e composizioni originali dei più importanti compositori trentini come Mazza, Giavina, Di Marino.
E' un programma particolarmente composito, che unisce il classico al popolare, tutto all'insegna del legame con il territorio trentino. Inoltre è prevista la realizzazione di una proiezione fotografica di opere pittoriche di artisti trentini contemporanei, che intendono offrire suggestioni visive in assonanza con i canti eseguiti, a livello tematico o stilistico.
Si tratta nello specifico di dipinti tratti dal catalogo di Segantini, Bonazza, Cainelli, Depero, Gigiotti Zanini, Wenter Marini, Garbari ed altri.
“Popoli in musica: canti dal mondo
(Peoples in music: songs from the world)”
E' un viaggio nella musica tradizionale di tutto il mondo. Questo programma si divide in tre parti: la prima vede l’esecuzione di alcuni canti provenienti dal Trentino e dal resto d’Italia, la seconda presenta melodie tradizionali di ascendenza europea (tedesche, inglesi, francesi, spagnole, greche, cecoslovacche, etc.), l’ultima apre lo sguardo verso la musica dei continenti extraeuropei attraverso canti israeliani, coreani, africani, cubani, americani.
“Cantate Dominum: lode al Creatore e al Creato”
Un programma sacro che esprime la lode alla Natura e la preghiera a Dio. Le opere vocali eseguite, tutte di gran rilievo artistico, spaziano dal repertorio seicentesco e settecentesco (con opere corali di Pitoni, Vecchi, Purcell) alla musica contemporanea (con Durufle, Shemer, Pinkham, Rutter, Mazza, Maiero, Giavina), dedicando una consistente parentesi alla musica romantica di Schubert, Mendelssohn, Faurè, Saint-Saens, Delibes.
Anche in questo caso è prevista la realizzazione di una proiezione fotografica di opere pittoriche sacre che concorreranno nella definizione del tema del concerto.
“Natività dipinta in musica”
Il titolo del concerto, Natività dipinta in musica, si riferisce al tentativo di proporre delle suggestioni che scaturiscano dall’incontro tra due arti, la musica e la pittura.
Nelle due arti riscontriamo spesso delle affinità nell’espressione di un unico tema pur nella diversità estrema dei due “gesti” artistici. La musica infatti vive anche nelle immagini che la evocano e da sempre musicisti e artisti si ispirano reciprocamente. Inoltre è interessante cogliere la varietà di sfumature che l’arte del Ottocento e del Novecento ha saputo conferire alle sue opere. Musica e pittura hanno in comune l’immediatezza della ricezione da parte di colui che vede o sente. Vedere e sentire sono però due azioni passive che si tramutano in attive qualora ci sia la volontà di comprendere quello che si vede o sente, attraverso le azioni dell’osservare e dell’ascoltare. In questo musica e pittura si distinguono dal testo scritto, dalla poesia, che implica invece la mediazione delle parole, simboli di una realtà da decifrare con l’intelletto.
La motivazione che anima questo progetto è di far scaturire, dall’incontro di musica e pittura, un significato che superi quello delle singole espressioni artistiche, un quid in più, che speriamo possa offrire spunti per una riflessione personale sul tema del Natale.